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Cos’è il Pandemic Saving?

Il contesto in cui stiamo vivendo è quello di una profonda incertezza rispetto all’evolversi della situazione causata dalla pandemia dal punto di vista economico a cui si aggiungono i timori per la salute. In questo clima è aumentata la propensione delle famiglie italiane, e non solo, ad accantonare riserve di denaro. 

Questo fenomeno accomuna milioni di persone in tutto il mondo. 

In Europa nel periodo pre-covid si risparmiava circa il 13% del Pil (Prodotto Interno Lordo) oggi questa percentuale è salita al 26%, in Italia prima della pandemia le persone risparmiavano circa il 10% del proprio reddito annuo lordo oggi si è arrivati a raddoppiare questa percentuale passando ad un risparmio annuo rispetto al reddito del 20%. (Fonte Istat).

A questo fenomeno è stato dato il nome di “Pandemic Saving” ovvero “Risparmio Pandemico” le persone temono per la propria salute e per la loro situazione finanziaria e lavorativa e quindi risparmiano in misura maggiore.

Questo fenomeno di aumento del risparmio è di per se un’ottima notizia, il problema è che le persone stanno facendo la cosa giusta: risparmiare, ma utilizzando lo strumento sbagliato: il conto corrente, che in un periodo storico di tassi a zero o addirittura negativi non solo non crea valore ma tende a distruggerlo in maniera lenta e silenziosa. 

Le persone risparmiano e cercano riparo nella liquidità perché hanno paura di investire in un clima di incertezza e, per assurdo, per paura di perdere, perdono veramente. Il denaro che rimane parcheggiato in conto corrente denota inoltre un risparmio non finalizzato a progetti specifici. 

Questo vuol dire che il conto corrente sia totalmente da evitare come strumento? Ovviamente no, bisogna sempre avere della liquidità “pronto cassa” per far fronte a spese quotidiane e piccoli imprevisti di brevissimo periodo, ma è inefficace e in alcuni casi controproducente se si vuole accumulare denaro per l’acquisto di una casa, per la laurea di un figlio o per la propria pensione che sono obiettivi a lungo termine. Non raggiungerai mai i tuoi obiettivi senza l’aiuto di questi due alleati: Il tempo e il valore dato dai mercati finanziari.

Cosa fare allora?

Fare una attenta analisi dei propri obiettivi, suddividendoli in due categorie: bisogni e desideri, i bisogni sono quelli vitali, quelli che devono essere necessariamente raggiunti per il proprio benessere e per la propria serenità, mentre i desideri sono in definitiva i sogni, sono meno impellenti dei bisogni ma comunque importanti. Devi dare un nome ai tuoi soldi.

Una volta chiarito i propri obiettivi, devi utilizzare i giusti strumenti finanziari e per giusti intendo funzionali e in linea rispetto ai tuoi obiettivi e cercare valore nel tempo sui mercati finanziari per portarli a termine. Devi investire PER qualcosa e non IN qualcosa. Ogni strumento ha una sua funzione precisa, non puoi andare a sciare con una tavola da windsurf e non puoi fare windsurf con gli sci.

Andrea Simbula il Coach Finanziario

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